HOME      INFORMAZIONI      STAFF      SERVIZI       VIRTUAL TOURS       ERBARIO DIGITALE      LINKS

EN | IT

Ginkgo biloba L.                                                                                                                  (Ginkgoaceae)

Il nome deriva dal cinese yin “argento” e xìng “albicocca”, cioè “albicocca d’argento”. È una specie dioica, presenta cioè individui sessualmente distinti, maschili e femminili. Si presenta come un albero caducifoglio, alto 20–30 metri, a portamento piramidale, con chioma regolare negli esemplari maschili, irregolare e più espansa negli esemplari femminili. Le foglie hanno la forma di un ventaglio bilobato con margine irregolare, alla quale si deve il nome specifico; appena comparse in primavera, le foglie sono verde chiaro, poi divengono più scure, mentre in autunno prima di cadere assumono un vivido colore dorato di grande valore ornamentale. L’incisione che le divide in due lobi (biloba) e la caratteristica forma, ispirarono al celebre scrittore tedesco Goethe una poesia intitolata proprio “Ginkgo biloba” nella quale egli celebrò quest’immagine di divisione e al tempo stesso di unità.

Il seme, arrostito, è commestibile ed è usato in Cina come digestivo dopo pasti abbondanti Fiorisce in primavera, ma i fiori non sono appariscenti, poiché del tutto privi di corolla e ridotti alle sole parti fertili, cioè stami o ovuli. Molto rustico, si adatta a diverse condizioni di clima e di suolo, resiste all’inquinamento atmosferico, alle malattie e alle infezioni parassitarie.

Il Ginkgo è, insieme al gruppo delle cicadee, un esempio di flora relitta da considerare un vero fossile vivente. La massima diffusione del genere Ginkgo si ebbe proprio nel periodo Giurassico (150-190 milioni di anni fa), l’età dei dinosauri. Oggi esiste questa sola specie, unico rappresentante vivente di un intero gruppo ormai estinto. E’ una pianta piuttosto diffusa nel Nord Italia dove viene spesso utilizzata nei parchi e nei giardini. Vengono usati a scopo ornamentale soltanto individui maschili, in quanto i femminili producono dei semi carnosi che, se schiacciati, emanano un odore sgradevole.

Le proprietà terapeutiche del Ginkgo, utilizzate per millenni nella nativa Cina, solo di recente sono state oggetto di studi clinici approfonditi che hanno evidenziato la sua efficacia nel trattamento di varie arteriopatie e di malattie neurodegenerative.

Nome comune: albero dei ventagli

 

Descrizione:  è una pianta dioica (porta fiori maschili e femminili su individui distinti) che raggiunge un’altezza di 30–35 metri.

Le foglie sono caduche e hanno la forma di un ventaglio lobato con margine irregolare; si presentano di colore verde chiaro durante la stagione primaverile, poi verde più intenso, per assumere nel periodo autunnale un giallo oro di grande valore decorativo.

 

Origine:  Cina e Giappone.

 

Habitat ed esigenze colturali: è un albero rustico, che si adatta a diverse condizioni di suolo, ma piuttosto esigente in fatto di temperatura e di spazio.

.

Orto Botanico

Via Lincoln, 2

90133 PALERMO, Italia

Codice Fiscale 80023730825, Partita IVA 00605880822

 

091 238 91236

 

botanica@unipa.it